Un po' di tutto(versione, "quasi" tutta sportiva)
FORZA PRESIDENTE
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mercoledì, 31 gennaio 2007

Ringrazio di cuore chi mi ha segnalato questo, anche se l'avevo già sentita ieri la notizia, e vista da dentro.. dagli "occhi" di una disabile, sono dalla parte del ragazzo e dei suoi genitori.

NO AL RAZISMO, CONTRO I DIVERSAMENTE ABILI!

Il caso in una media di Ragusa. Secondo le famiglie la presenza dell'alunno con problemi
psichici comprometterebbe il regolare svolgimento delle attività didattiche

In classe c'è un ragazzino disabile
i genitori ritirano i figli dalla scuola

Il provveditore vicario: "Va aiutato ma dobbiamo tutelare anche gli altri scolari"
La mamma: "E' stato l'insegnante di sostegno a dare un ceffone a mio figlio"


RAGUSA - I genitori della media Vann'Antò di Ragusa minacciano di ritirare i figli da scuola: non sopportono più che i loro bambini dividano la seconda G con un ragazzino disabile con gravi problemi psichici. "E' aggressivo - ammette Gaetana Tuminello, provveditore vicario di Ragusa - ma è un essere umano e come tale dobbiamo rispettalo senza però dimentare di proteggere gli altri scolari".

Anche questa mattina il ragazzino ha aggredito l'insegnante di sostegno e la preside dell'istituto è stata costretta a richiedere l'intervento di una volante del 113 per riportare la calma nella classe. E non è l'unico episodio: nei giorni scorsi se ne sono verificati altri che hanno messo in allarme i genitori degli alunni.

"Se mai è stato l'insegnante di sostegno a dare un ceffone a mio figlio". Lo dice la madre dell'alunno, casalinga separata, e il suo convivente, dipendente di una catena si supermercati: "Atti come questo sono già avvenuti ma stavolta presentiamo una denuncia ai carabinieri". Il ragazzino è stato operato 7 anni fa al "Gemelli" di Roma per un tumore al cervello, un astrocitoma, che gli provocava periodi di "assenza" dalla realtà e una sintomatologia tipica dei malati di epilessia. Il tumore non è stato estirpato del tutto perchè c'era il reale pericolo - spiega il convivente della madre - che provocasse danni cerebrali più gravi come mutismo e paralisi.


L'intenzione dell'autorità scolastiche provinciali è quella di trovare una soluzione che consenta di non emarginare il disabile e permetta il regolare svolgimento delle lezioni.

Gaetana Tulminello, provveditore vicario di Ragusa, conosce bene il caso: "Il bambino è affetto da gravi disturbi. Era seguito da un maestro d'appoggio alle elementari; ha un professore di sostegno anche adesso che frequenta la media. Ma nel frattempo è cresciuto, oramai è un bambino di cento chili che ha acquisito una forza fisica non indifferente, capace di travolgere tutto ciò che trova sul suo passaggio, una porta, una vetrata, come un professore o un compagno di classe. Dobbiamo contenere questa sua "esuberanza", garantendo da un lato il diritto all'istruzione e all'incolumità degli altri scolari, e dall'altro rispettando il bambino che, sopra ogni altra cosa, è un essere umano, con i suoi diritti e le sue fragilità. E' un problema di difficile soluzione, a cui però stiamo pensando da tempo e a cui presto troveremo una soluzione".




Se fossi un pescatore pescherei, ma l'acqua del mio mare non è molta
Se fossi uno sprecone sprecherei ma ho una vita sola e anche cortaSe fossi un sognatore sognerei un mondo dolce fuori dalla porta
Se avessi il tuo sorriso riderei ma tu l'hai chiuso a chiave sotto scorta
Se avessi i tuoi vent'anni correrei ma tu stai lì seduta e sembri morta
Se fossi un uomo falso fingerei ma è come stare sotto a una coperta
Vivo la vita e quello che c'è con i suoi forse, coi suoi perché
Con le risposte che so trovare, senza nascondermi e senza barare
Se fossi senza affetto morirei, di vivere da solo non m'importa
Se avessi solo amici penserei che qui c'è qualche cosa che va storta
Se fossi nato ieri ti amerei ma ti ho incontrato almeno un'altra volta
Se fossi un po' più ingenuo ti direi che tutto cambia senza una rivolta
Se il mondo fosse come lo vorrei avrebbe un altro laccio, pelle e corda
E a chi chiede un consiglio gli direi attento a chi ha la lingua troppo sciolta
Vivo la vita e quello che c'è con i suoi forse, coi suoi perché
Con le risposte che so trovare, senza nascondermi e senza barare.

Pensieri scritti da VeronicaV20 alle gennaio 31, 2007 13:39 |
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